Libro del giorno

Come un romanzo - Daniel Pennac

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Come un romanzo

Daniel Pennac

C’è grande maestria nel modo in cui Daniel Pennac affronta l’approccio alla lettura in questo suo libro, quasi una meta-opera in cui l’autore si ripiega verso se stesso, la società, gli accaniti lettori. E poi i giovani, che, al contrario, vivono la lettura come una forzata sofferenza.

Si va così a recuperare il senso del libro, l’atto stesso del leggere che deve sorgere spontaneo nelle persone, senza burbere imposizioni, ma bensì con un passo indietro da parte di chi è già sprofondato nei piaceri della narrativa.

È a questi ultimi, infatti, che l’autore, pur tenendo lo sguardo fisso sui giovani, si rivolge nemmeno troppo velatamente: trattiamo il libro per ciò che è, ovvero una storia, un’esperienza, un’avventura in cui immergersi per il puro e semplice piacere di scoprire, capire, fantasticare.

 

Perché “l’imparare” seguirà da sé.

Resta inteso che, fin quando il libro sarà un qualcosa di imposto dall’alto, fin quando una qualsiasi lettura sarà sottoposta ad esami di valutazione sulla comprensione, ma anche fin quando l’unico sforzo di chi già legge sarà obbligare chi non lo fa a star seduti ad un tavolo prendendo a zuccate una copertina, nulla sarà compreso per ciò che realmente è.

E, allora, un passo indietro da parte di chi legge, invitato a rispettare il decalogo dei diritti del lettore, e di tutti. Un decalogo che comprende anche il diritto di non leggere, o di “spizzicare” qualche pagina a propria discrezione, così come il diritto di leggere di tutto, perché è proprio partendo dall’amore per le letture più semplici che si arriva ad apprezzare la crema della letteratura.

Sempre che si arrivi a tanto, e si badi che anche questo è tutt’altro che obbligatorio.

Una lettura consigliata a chi non ama leggere, per lo stile sciolto e appassionante dell’autore, per i capitoli brevi e fulminanti, nel loro concentrato di senso. E consigliato anche a chi, quotidianamente, lavora con i ragazzi, rincorrendoli nella speranza di fargli leggere Madame Bovary, senza prima capire cosa di bello vi possano trovare.

(fonte mondoeditoriale.com)

Che ci faccio qui? - Chatwin Bruce

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Che ci faccio qui? Chatwin Bruce

Cosa ci faccio qui? (What Am I Doing Here?, 1988) è un libro dell'autore inglese Bruce Chatwin e consiste di una serie di saggi e racconti di viaggi della sua vita. Fu l'ultimo libro pubblicato mentre Chatwin era in vita, e proprio dalla sua vita prende molti spunti, quali il trekking in Nepal, l'andare in barca a vela per il Volga e l'aver fatto un film con Werner Herzog.

Questo libro rappresenta la sintesi della produzione letteraria di Bruce Chatwin. Ritroviamo al suo interno l'intera gamma dei temi tipici della trattazione a lui cara, prima tra tutte quello del viaggio e della migrazione, che vengono affrontati in tutti i loro aspetti (sociologici e scientifici oltre che naturalmente artistico-letterari). Il nucleo principale dell'opera affronta il tema dell'Africa, uno dei tòpoi prediletti di Chatwin, vista attraverso le sue contraddizioni e le difficoltà ad emergere dalla sua situazione endemica di sottosviluppo; tuttavia l'analisi dell'autore non è affatto quella di un freddo cronista, quanto piuttosto la testimonianza di un viaggiatore antico (tant'è che spesso Chatwin parla di Montaigne e di Ibn Battuta come dei suoi imprescindibili modelli). Un'altra componente significativa del romanzo è riferita alle interviste dell'autore a vari personaggi pubblici, appartenenti ai più svariati ambiti (politici, culturali, ecc..), del calibro Charles de Gaulle e Nadezda Mandelstam, risalenti al periodo in cui Chatwin collaborava con la rivista Vogue.

(fonte Wikipedia)

Fahrenheit 451 - Ray Bradbury

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Come primo consiglio letterario DCNC ci sentiamo di affermare: "leggete, leggete e leggete"

Fahrenheit451

Fahrenheit 451

Ray Bradbury

Il protagonista di Fahrenheit 451 è Guy Montag, che lavora nel corpo dei vigili del fuoco, i quali hanno il compito di rintracciare chi si è macchiato del "reato di lettura" e di bruciarne i libri. Tutti i cittadini rispettosi della legge devono utilizzare la televisione per istruirsi, informarsi e per vivere serenamente al di fuori di ogni inutile forma di comunicazione. La televisione come elemento ossessivo della società viene utilizzata dal governo per definire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

Montag, che per anni è stato un vigile del fuoco, un giorno commette un'improvvisa infrazione: decide di leggere un breve trafiletto di un libro che dovrebbe bruciare. In seguito, attirato dalla sua prima fugace lettura, salva alcuni libri e inizia a leggerli di nascosto. La decisione di infrangere le regole gli viene suggerita dalla conoscenza di Clarisse, una ragazzina sua vicina di casa, che mostra un modo di vivere strano. Infatti Montag ha notato che i familiari di Clarisse alla sera non guardano la televisione, che non possiedono, ma trascorrono il tempo parlando tra di loro, e tutti dimostrano di possedere un'allegria e spensieratezza difficile da comprendere e facilmente invidiabile.

La famiglia di Clarisse sembra felice, a differenza di quella di Montag, che non ha figli e la cui moglie, che ha appena tentato il suicidio ingerendo barbiturici, non ne vuole. Montag, dopo aver riflettuto a lungo, prende coscienza di non amare né realmente conoscere quella donna, e capisce che nella sua vita c'è qualcosa di profondamente sbagliato. La lettura dei libri che ha preso lo conduce a scoprire un nuovo mondo, ma lo spingono anche verso la rovina. Sua moglie, dopo aver dato l'allarme alla caserma, abbandona Montag, mentre i vigili del fuoco lo costringono a incendiare la sua stessa dimora. Poco dopo Montag, minacciato e provocato dalle parole del suo ex-capo Beatty, in preda alla rabbia brucia quest'ultimo con un lanciafiamme e, ferito da un segugio meccanico che poi distruggerà con lo stesso lanciafiamme, fugge dolorante verso la periferia della città. Scappa poi lungo il fiume, sulle cui rive incontra un gruppo di uomini fuggiti dalla società che, insieme ad altri loro compari sparsi per tutta la nazione, costituiscono la memoria letteraria dell'umanità, in quanto conoscono a memoria numerosi testi. Sulla città viene sganciato un ordigno nucleare e Montag, con i suoi nuovi compagni, si avvia verso di essa per prestare soccorso ai sopravvissuti.

(fonte wikipedia)

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